Tinture magiche di una sola pianta: ingredienti, preparazione e uso magico

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Tinture magiche di una sola pianta — Descrizione

Le tinture di una sola pianta sono il primo passo della profumeria magica: una materia secca, alcol etilico e tempo. Ognuna ha il suo colore, dal giallo dorato dell'olibano al rosso scuro della cannella.

Le spezie e le gomme riescono meglio; altre erbe vanno provate.

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Tinture magiche di una sola pianta — Intenzione magica

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Tinture magiche di una sola pianta — Ingredienti

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Tinture magiche di una sola pianta — Preparazione

Si macinano le erbe secche nel mortaio fino alla polvere più fine e le si carica con lo scopo della tintura. Si versano in una bottiglietta con il tappo ermetico e, con un imbuto, vi si aggiunge alcol etilico quanto basta a bagnarle e coprirle. Si chiude bene e si agita con forza ogni giorno per una o due settimane, visualizzando lo scopo a ogni scossa. Poi si filtra con un filtro da caffè o una garza. Se il profumo non basta, si aggiunge altra erba e vi si versa sopra l'alcol, in fretta perché evapora, e si ripete. Quando il profumo della pianta ha vinto quello dolciastro dell'alcol, si filtra un'ultima volta, si aggiungono poche gocce d'olio di ricino o di glicerina per fissare il profumo, si mette l'etichetta e si conserva al fresco, al riparo dal sole.

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Tinture magiche di una sola pianta — Uso magico

Benzoino — Bruno scuro e trasparente, dal profumo pulito e antisettico: per il successo negli affari e la mente acuta; si unge una candela bianca nei riti di purificazione. Poche gocce conservano oli e unguenti.

Canfora — Solo canfora vera: trasparente, dal profumo freddo e penetrante. Si annusa per placare il desiderio sessuale; si ungono gli amuleti di guarigione e si aggiunge ai bagni di Luna piena.

Cannella — Rosso scuro, quasi nero: si ungono i sacchetti del denaro, si aggiunge ai bagni del denaro, si annusa per le facoltà psichiche, si unisce alle miscele protettive.

Chiodi di garofano — Bruno chiaro e trasparente: per la protezione, l'esorcismo e l'amore; si ungono le banconote prima di spenderle.

Copale — Giallo chiaro, un poco appiccicoso, con un profumo fra olibano e limone: per la protezione e la spiritualità.

Lingua di cervo — Verde chiaro, dal caldo profumo di vaniglia: si annusa per le facoltà psichiche; si usa anche per attirare gli uomini.

Olibano — Giallo oro, con il profumo pieno dell'olibano: per la spiritualità, l'esorcismo, la purificazione, la fortuna e la protezione; ottimo per profumare la carta dell'incenso.

Galanga — Giallo chiaro, che sa di zenzero e di canfora: per la fortuna, il denaro, la protezione, l'esorcismo e lo sviluppo psichico.

Lavanda — Verde chiaro: per attirare l'amore, per il sonno ungendo la fronte e il cuscino, per purificare nel bagno, per la castità e la pace.

Mirra — Bruna e agrodolce: per la spiritualità, la guarigione e la protezione; con l'olibano evoca i tempi antichi.

Noce moscata — Rosso aranciato e trasparente: si annusa per le facoltà psichiche, si ungono gli amuleti del denaro, della salute e della fortuna.

Patchouli — Verde e terroso: per il denaro, l'amore e la fertilità.

Menta piperita — Lenta a farsi, verde menta: per il denaro, la purificazione e l'amore; si ungono i cuscini del sonno. Si può provare anche la menta verde.

Rosmarino — Resinoso, giallo verde: per quasi ogni scopo magico, amore, guarigione, protezione, esorcismo, sonno, desiderio.

Salvia — Bruno verde, con un profumo di canfora e una forte «nota verde»: per la guarigione, la purificazione, la saggezza e la protezione, e per ungere gli amuleti dei desideri.

Sandalo — Lento a farsi, va macinato: profuma di sandalo con una nota di cedro; per la protezione, la spiritualità, la guarigione e l'esorcismo.

Anice stellato — Sa di sassofrasso: si annusa per la consapevolezza psichica, soprattutto prima di tarocchi e rune.

Fava tonka — Profumo ricco di vaniglia con un retrogusto amaro: si ungono gli amuleti del denaro, dell'amore, del coraggio e dei desideri.

Vaniglia — Calda e ricca: per attirare l'amore, dare energia fisica e stimolare la mente.

Legno d'aloe — Resinoso, sa di zenzero e pepe: per ungere gli strumenti sacri, l'altare e gli amuleti della fortuna e della spiritualità.

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Tinture magiche di una sola pianta — Come si usa: incenso, olio, bagno

Come si usa — Si ungono il corpo, provando prima su un piccolo tratto di pelle, gli strumenti magici, i sacchetti, le candele e i gioielli; si aggiunge all'acqua del bagno, agli oli e agli unguenti. Quasi tutti gli usi rituali degli oli valgono anche per le tinture.

La prova del polso — Si mette una goccia sul polso, si aspetta che l'alcol evapori e poi si annusa: molte tinture nella bottiglia non hanno il profumo «vero».

L'alcol — Serve alcol etilico di almeno 70 gradi, ottenuto da cereali, zucchero o uva; l'alcol isopropilico, quello denaturato da petrolio, ha un odore pungente e non va bene. La vodka, a 45 gradi, è troppo debole. Le erbe devono essere secche: quelle fresche contengono troppa acqua.

Le tinture si annusano solo dopo che l'alcol è evaporato, cioè dopo averle stese: allora il profumo dell'erba sboccia.

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Tinture magiche di una sola pianta — Nella tradizione antica

La tintura nasce dalla profumeria magica: le materie vegetali secche si lasciano in alcol, che ne cattura il profumo. È un procedimento rapido e semplice, e le tinture si usano quasi come gli oli. Le spezie come i chiodi di garofano e l'anice stellato cedono subito il profumo all'alcol; le gomme come olibano, mirra, benzoino e copale riescono bene, anche se un poco appiccicose.

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Tinture magiche di una sola pianta — Corrispondenze esoteriche

Forme d'usoTintura e acqua
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Tinture magiche di una sola pianta — Rituali e pratiche

La prima tintura — Comincia con l'olibano: è la tintura più facile e la più bella.

La carta dell'incenso — Bagna strisce di carta nella tintura d'olibano o di mirra e lasciale asciugare per bruciarle come incenso.

L'altare — Ungi l'altare e gli strumenti con la tintura di legno d'aloe.

La scossa — Ogni giorno agita la bottiglia visualizzando lo scopo.

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Tinture magiche di una sola pianta — Avvertenze

La fava tonka è velenosa: non si ingerisce. Le tinture magiche non si bevono mai: molte piante usate sono dannose se ingerite, e l'alcol così forte fa male. Seccano la pelle sensibile e le resine lasciano la pelle appiccicosa. Si tengono lontano da bambini e animali.

Gli oli essenziali non si ingeriscono e non si mettono puri sulla pelle: vanno diluiti in un olio vettore. Brucia incensi e resine in un luogo aerato, lontano da bambini e animali, su carbone ardente in un recipiente resistente al calore.

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Tinture magiche di una sola pianta — Incensi, oli e resine affini

Altre materie e formule con lo stesso pianeta, le stesse intenzioni o lo stesso elemento: si possono unire nella stessa miscela o sostituire quando manca.

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Tinture magiche di una sola pianta — Piante, pietre e rituali affini

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Piante

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Rituali

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Tinture magiche di una sola pianta — Domande Frequenti

Le tinture di una sola pianta sono il primo passo della profumeria magica.

Benzoino, canfora, cannella, chiodi di garofano, copale, lingua di cervo, olibano, galanga, lavanda, mirra, noce moscata, patchouli, menta piperita, rosmarino, salvia, sandalo, anice stellato, fava tonka, vaniglia, legno d'aloe e alcol etilico.

Spezie come garofano e anice stellato e gomme come olibano, mirra, benzoino e copale.

L'olibano.

Perché il profumo vero sboccia solo quando l'alcol è evaporato.

Olibano e copale.

Alcol etilico di almeno 70 gradi.

No: si aspetta che l'alcol evapori.

Una o due settimane, agitando ogni giorno.

Con poche gocce d'olio di ricino o di glicerina.

Sì: quelle fresche contengono troppa acqua.

Quando, sul polso, il profumo della pianta ha vinto quello dell'alcol.

Fonti e bibliografia
  • Scott Cunningham, The Complete Book of Incense, Oils & Brews (Llewellyn), parte III, tinture

✦ Grazie a Scott Cunningham (1956–1993), in memoria, per il suo lavoro e per il suo lascito.