Canfora: incenso, olio e uso magico
Canfora — Descrizione
La canfora è un cristallo bianco e trasparente, dal profumo freddo e penetrante, che si ricava dal legno dell'albero della canfora. Brucia con una fiamma viva e scompare quasi senza lasciare traccia.
La tradizione la pone sotto la Luna: è fra gli «odori freddi» della Luna, con i gigli, e fra le sue fumigazioni con il papavero e l'olibano. In Oriente si brucia ancora nei templi.
Canfora — Intenzione magica
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Canfora — Uso magico
Per la purificazione — Purifica i luoghi e le persone: si usa nella purificazione dei templi e degli spazi sacri.
Per la disciplina — Le scuole moderne la usano per la disciplina interiore e per liberarsi dalle cattive abitudini.
Per la castità — È la materia tradizionale della castità e del celibato; si aggiunge in piccole quantità alle miscele lunari.
Per la Luna — È nelle liste delle materie della Luna e dell'Acqua, nell'incenso bianco e nell'incenso delle ondine, gli spiriti dell'Acqua; le scuole moderne la danno anche alla meditazione e all'energia fisica.
Nei bagni — Un piccolo pizzico nel bagno purifica.
Canfora — Come si usa: incenso, olio, bagno
Come incenso — Se ne usa pochissimo, mescolata ad altre materie lunari.
Nel bagno — Basta un piccolo pizzico.
Da annusare — Si inala solo per pochi istanti: a lungo può dare mal di testa.
Canfora — Nella tradizione antica
Nella tradizione della magia naturale la fumigazione della Luna si faceva con il papavero bianco, l'olibano e un poco di canfora, e la canfora compariva anche fra le fumigazioni del Cancro, il segno della Luna. Un anello della terza dimora lunare, per la prosperità, si fumigava con muschio e canfora.
Un'altra dottrina planetaria la mette fra gli odori freddi della Luna, con i gigli. In India si brucia davanti alle divinità.
Canfora — Dal testo antico: ciò che non va riprodotto
La fumigazione della Luna del testo antico univa alla canfora, all'olibano e al papavero bianco la testa seccata di una rana e l'occhio di un toro, e si impastava con sangue mestruale o sangue d'oca. Il testo antico non indica le quantità: gli ingredienti si pestano e si mescolano «in certe proporzioni», finché il profumo è gradevole, poi si fanno pillole o palline.
Un uso moderno la vuole portata addosso contro le infezioni: è una credenza, non una protezione, e la canfora non va tenuta a contatto con la pelle.
Riportato soltanto come documento storico, per completezza: sono pratiche crudeli, tossiche o contro la volontà altrui. Non riprodurle.
Canfora — La pianta
La pianta da cui nasce, con le sue corrispondenze, il folklore e i rituali, ha una scheda propria nella biblioteca delle piante: Canfora — scheda della pianta →
Canfora — Corrispondenze esoteriche
Canfora — Rituali e pratiche
La Luna bianca — Il lunedì, in luna piena, brucia un granello di canfora con olibano e petali di gelsomino, chiedendo purezza e chiarezza.
Il bagno della disciplina — Aggiungi un piccolo pizzico di canfora all'acqua calda del bagno e chiedi la forza di lasciare un'abitudine che non ti serve più.
Il tempio pulito — Prima di un rito, brucia un granello di canfora nel luogo sacro e lascia che il suo fumo freddo porti via le energie vecchie.
Canfora — Avvertenze
Usa solo canfora naturale: quella sintetica è velenosa. Usane pochissimo, inalala solo per pochi istanti e non ingerirla.
Gli oli essenziali non si ingeriscono e non si mettono puri sulla pelle: vanno diluiti in un olio vettore. Brucia incensi e resine in un luogo aerato, lontano da bambini e animali, su carbone ardente in un recipiente resistente al calore.
Canfora — Incensi, oli e resine affini
Altre materie e formule con lo stesso pianeta, le stesse intenzioni o lo stesso elemento: si possono unire nella stessa miscela o sostituire quando manca.
Canfora — Piante, pietre e rituali affini
Le pietre, le piante e i rituali che lavorano con lo stesso pianeta o le stesse intenzioni di Canfora.
Piante
Pietre
Rituali
Canfora — Domande Frequenti
Un cristallo bianco ricavato dal legno dell'albero della canfora.
La Luna.
L'Acqua.
A purificare, alla disciplina e alla castità.
Sì, con papavero bianco e olibano.
No: è velenosa, solo quella naturale.
Pochissima: un granello o un pizzico.
Sì, un piccolo pizzico per purificare.
Le scuole moderne la usano per questo.
Solo per pochi istanti: può dare mal di testa.
Sì, era fra le fumigazioni del Cancro.
In Oriente, davanti alle divinità.
Fonti e bibliografia
- Cornelio Agrippa, De occulta philosophia (ed. moderna), libro I
- Picatrix, trad. moderna, libri III-IV
- Leo Vinci, Incense
- Karen Harrison, The Herbal Alchemist's Handbook, ca, 13, app. B ed E
- Scott Cunningham, Magical Aromatherapy (Llewellyn), voce «Camphor»
- Scott Cunningham, The Complete Book of Incense, Oils & Brews (Llewellyn), voce «Camphor»; liste della Luna e dell'Acqua
✦ Grazie a Scott Cunningham (1956–1993), in memoria, per il suo lavoro e per il suo lascito.
