Diciottesima dimora lunare: Alcalb: ingredienti, preparazione e uso magico
Diciottesima dimora lunare: Alcalb — Descrizione
La diciottesima delle ventotto dimore della Luna si chiama Alcalb e va da 8°36' dello Scorpione a 21°25' dello Scorpione. In ogni dimora, insegnano le tavole antiche, la Luna ha poteri e opere sue, e nessuna cosa sotto di lei le è nascosta: per questo i saggi facevano un'immagine per ciascuna dimora, la profumavano con la sua fumigazione e chiamavano per nome il suo signore.
Il signore di questa dimora si chiama Egribel.
Diciottesima dimora lunare: Alcalb — Intenzione magica
↑ Clicca un'intenzione per vedere pietre, piante, rituali e incensi, oli e resine collegati
Diciottesima dimora lunare: Alcalb — Ingredienti
- — Corno di cervo — nella sezione «Dal testo antico»
- — Cera, oppure rame — materia dell'immagine
Diciottesima dimora lunare: Alcalb — Preparazione
Quando la Luna passa per la diciottesima dimora si fa l'immagine di una vipera, o un serpente, che tiene la coda sopra il capo, in cera, oppure rame; la si fumiga con la materia indicata nella sezione «Dal testo antico», e si dice: «Tu, Egribel, custodisci questa mia casa, che nessun serpente vi entri né altra bestia nociva». Sull'immagine si scrivono il nome del signore della dimora, Egribel, e la propria richiesta: sul petto della figura, perché è un'opera di bene.
Si opera con la Luna ben disposta, lontana da Saturno e da Marte e dai loro aspetti, libera dalla combustione del Sole e unita ai pianeti benefici per trigono o sestile.
Diciottesima dimora lunare: Alcalb — Uso magico
Lo scopo dell'immagine — Le tavole antiche fanno l'immagine di questa dimora per togliere le febbri e i mali del ventre, e tenere lontani serpenti e animali velenosi.
Le opere buone della dimora — Con la Luna in Alcalb le tavole indicano queste opere: costruire edifici forti e liberare i prigionieri.
Come si scrive il nome — Nelle opere che uniscono, che creano amicizia e amore, il nome del signore e la richiesta si scrivono sul petto della figura; in quelle che danno gloria, onore e avanzamento, sul capo.
Diciottesima dimora lunare: Alcalb — Come si usa: incenso, olio, bagno
L'immagine — Si prepara l'immagine di una vipera, o un serpente, che tiene la coda sopra il capo, in cera, oppure rame.
Quando — Mentre la Luna passa per Alcalb, cioè fra 8°36' dello Scorpione e 21°25' dello Scorpione. Il giorno della Luna è il lunedì.
La condizione della Luna — Per le opere buone, la Luna deve essere ben disposta, lontana da Saturno e da Marte e dalla combustione del Sole. Se sorge in un segno di breve ascensione l'effetto è più rapido; di giorno conviene che salga in un segno diurno, di notte in uno notturno.
Come si conserva — L'immagine si porta con sé, o si custodisce nel luogo indicato dal rito.
Diciottesima dimora lunare: Alcalb — Nella tradizione antica
Le ventotto dimore della Luna vengono dalla sapienza dei saggi dell'India. Le tavole antiche danno per ogni dimora un nome, i suoi gradi, le opere che le convengono e un'immagine con la sua fumigazione; la magia naturale riprende le stesse immagini. Per la diciottesima dimora, Alcalb, l'immagine è una vipera, o un serpente, che tiene la coda sopra il capo, e la fumigazione di materia animale.
Diciottesima dimora lunare: Alcalb — Dal testo antico: ciò che non va riprodotto
La fumigazione animale — L'immagine si fumiga con: corno di cervo. Le quantità non sono indicate.
Le opere di danno della dimora — Con la Luna in Alcalb le tavole fanno anche immagini per far congiurare contro i re, vendicarsi dei nemici e separare gli amici. Sono operazioni contro altri, riportate solo come documento.
Riportato soltanto come documento storico, per completezza: sono pratiche crudeli, tossiche o contro la volontà altrui. Non riprodurle.
Diciottesima dimora lunare: Alcalb — Corrispondenze esoteriche
Diciottesima dimora lunare: Alcalb — Rituali e pratiche
La Luna in Alcalb — Consulta un'effemeride, trova i giorni in cui la Luna passa fra 8°36' dello Scorpione e 21°25' dello Scorpione e segna sul calendario la diciottesima dimora.
L'immagine — Quando la Luna passa per Alcalb, fai l'immagine di una vipera, o un serpente, che tiene la coda sopra il capo, fumigala e chiama per nome Egribel, chiedendo il suo aiuto per togliere le febbri e i mali del ventre, e tenere lontani serpenti e animali velenosi.
La Luna libera — Prima di ogni opera, controlla che la Luna non sia congiunta a Saturno o a Marte né vicina al Sole: le tavole vogliono la Luna libera per le opere di bene.
Le ventotto case — Tieni un quaderno delle dimore lunari e annota, mese dopo mese, che cosa accade quando la Luna passa per questa casa.
Diciottesima dimora lunare: Alcalb — Avvertenze
Le opere di danno di questa dimora non vanno compiute. Le materie animali non si usano.
Gli oli essenziali non si ingeriscono e non si mettono puri sulla pelle: vanno diluiti in un olio vettore. Brucia incensi e resine in un luogo aerato, lontano da bambini e animali, su carbone ardente in un recipiente resistente al calore.
Diciottesima dimora lunare: Alcalb — Incensi, oli e resine affini
Altre materie e formule con lo stesso pianeta, le stesse intenzioni o lo stesso elemento: si possono unire nella stessa miscela o sostituire quando manca.
Diciottesima dimora lunare: Alcalb — Piante, pietre e rituali affini
Le pietre, le piante e i rituali che lavorano con lo stesso pianeta o le stesse intenzioni di Diciottesima dimora lunare: Alcalb.
Piante
Pietre
Rituali
Diciottesima dimora lunare: Alcalb — Domande Frequenti
Alcalb.
Da 8°36' dello Scorpione a 21°25' dello Scorpione.
Egribel.
Serve per togliere le febbri e i mali del ventre, e tenere lontani serpenti e animali velenosi.
Una vipera, o un serpente, che tiene la coda sopra il capo.
Cera, oppure rame.
Con una materia animale, nella sezione «Dal testo antico».
Costruire edifici forti, liberare i prigionieri.
Scorpione.
Sul petto nelle opere di bene, sul capo per gli onori, dietro le spalle in quelle di separazione.
Lontana da Saturno e da Marte e libera dalla combustione del Sole, per le opere buone.
Ventotto.
Fonti e bibliografia
- Picatrix, trad. moderna, libro I, ca; libro IV
- Cornelio Agrippa, De occulta philosophia (ed. moderna), libro II
