Olibano: incenso, olio e uso magico
Olibano — Descrizione
L'olibano, l'incenso per eccellenza, è la resina che cola in lacrime dorate dalla corteccia della Boswellia, l'albero delle terre d'Arabia e della costa somala. Da almeno tremila anni sale come fumo sugli altari di quasi ogni religione e di ogni magia: chi lo brucia apre una porta fra la terra e il cielo.
È la resina del Sole e del Fuoco; alcune scuole moderne la danno anche all'Aria, per il fumo che sale e porta in alto la preghiera. Consacra, purifica, protegge, mette in contatto con il divino e accompagna ogni meditazione.
Gli antichi la consideravano il «sangue» di un albero sacro: chi la raccoglieva doveva essere puro, e i sacerdoti ne prendevano la decima per il loro dio prima che potesse essere venduta.
Olibano — Intenzione magica
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Olibano — Uso magico
Per consacrare e santificare — La resina si brucia da migliaia di anni per santificare un luogo, consacrare oggetti e strumenti, proteggere e mettere in contatto con il divino. È la base indispensabile di quasi tutte le miscele: unita a quasi ogni altra materia, ne innalza la vibrazione.
Per lo spazio sacro — Si brucia sull'altare all'inizio di ogni rito per creare un'atmosfera consacrata; insieme alla mirra innalza la vibrazione del tempio e della casa.
Per il successo — Il suo legame con il Sole lo rende adatto alle operazioni per il successo, la gloria e la riuscita.
Per la protezione e la purificazione — Purifica gli ambienti e le persone e allontana le influenze negative; nella tradizione delle purificazioni rituali era fra le sostanze più pure, insieme alla mirra e alla verbena.
Nelle formule — È presente in un numero enorme di incensi moderni: degli altari, del cerchio, della Luna piena, delle feste della Ruota dell'Anno, delle consacrazioni, della protezione, della visione, del Sole; ed è uno degli ingredienti del Kyphi egizio.
Olibano — Come si usa: incenso, olio, bagno
Come incenso — Le lacrime si bruciano su un carboncino ardente, da sole o macinate con altre resine e piante. Bastano pochi grani: il fumo è intenso.
Come olio — L'olio essenziale si inala, oppure si diluisce in un olio vettore per ungere candele e strumenti. Non va usato puro sulla pelle, perché può irritarla.
Prima della meditazione — Inalarne il profumo calma il corpo e risveglia la coscienza superiore: è ideale per prepararsi a meditare.
Olibano — Nella tradizione antica
Nella grande tradizione della magia naturale l'olibano è una delle sostanze solari, insieme allo zafferano, all'ambra, al muschio, al legno d'aloe, al chiodo di garofano, alla cannella e al rosmarino: tutte quelle che un antico inno chiamava «l'incenso del Sole». Fra le fumigazioni dei segni dello zodiaco è quella del Leone, e ai profumi del Sole appartengono tutte le gomme: olibano, mastice, benzoino, storace, ladano, ambra e muschio.
La fumigazione del Sole si componeva di zafferano, ambra, muschio, legno d'aloe, legno di balsamo, bacche d'alloro, chiodi di garofano, mirra e olibano; quella della Luna di semi di papavero bianco, olibano e canfora; quella di Mercurio di mastice, olibano, chiodi di garofano, cinquefoglie e agata. Le ricette antiche impastavano questi ingredienti anche con sostanze animali, riportate più sotto, in rosso.
La stessa tradizione insegna che le fumigazioni hanno simpatie e antipatie come le stelle: l'olibano è contrario all'argento vivo. Le antiche lune magiche consacravano alla quindicesima dimora lunare, per l'amicizia e la benevolenza, un'immagine profumata con olibano e noce moscata. Nei templi greci e romani nessun rito era completo senza olibano: era l'offerta incruenta per eccellenza, bruciata sugli altari, nei bracieri e per gli dèi della casa. Fu uno dei doni dei Magi a Betlemme.
Olibano — Dal testo antico: ciò che non va riprodotto
Le fumigazioni dei pianeti, nel testo antico, si impastavano con sostanze animali e si arrotolavano in pillole. Quella del Sole si legava con il cervello di un'aquila o il sangue di un gallo bianco. Quella della Luna univa all'olibano, alla canfora e al papavero bianco la testa seccata di una rana e l'occhio di un toro, impastati con sangue mestruale o sangue d'oca. Quella di Mercurio si legava con il cervello di una volpe o di una donnola e il sangue di una gazza. Il testo antico non indica le quantità: gli ingredienti si pestano e si mescolano «in certe proporzioni», finché il profumo è gradevole, poi si fanno pillole o palline.
Riportato soltanto come documento storico, per completezza: sono pratiche crudeli, tossiche o contro la volontà altrui. Non riprodurle.
Olibano — Alchimia e spagiria
Nell'alchimia delle piante l'olibano è il profumo del Sole, il cui metallo è l'oro e il cui segno è il Leone: si usa nei lavori e nelle meditazioni solari.
Olibano — Aromaterapia magica
Ispirare il profumo dell'olio essenziale d'olibano produce una consapevolezza più acuta dei mondi spirituali nascosti dentro quello fisico e approfondisce l'esperienza religiosa.
Riduce lo stress e la tensione ricordando che la vita è legata a più di una realtà: una consapevolezza che consola nelle avversità. Calma il corpo e risveglia la coscienza superiore.
Le indicazioni dell'aromaterapia appartengono alla tradizione e non sostituiscono diagnosi, cure o consigli medici.
Olibano — La pianta
La pianta da cui nasce, con le sue corrispondenze, il folklore e i rituali, ha una scheda propria nella biblioteca delle piante: Incenso (Olibano) — scheda della pianta →
Olibano — Corrispondenze esoteriche
Olibano — Rituali e pratiche
La consacrazione dell'altare — La domenica, all'alba o nell'ora del Sole, accendi un carboncino in un incensiere e posa tre lacrime d'olibano. Passa il fumo sopra l'altare, in senso orario, e poi su ogni strumento, dicendo che da quel momento sono consacrati al lavoro sacro. Lascia che il fumo si dissolva da solo.
Il fumo della meditazione — Prima di meditare, versa una goccia d'olio essenziale d'olibano su un fazzoletto o in un diffusore. Siediti, chiudi gli occhi e respira il profumo lentamente per qualche minuto, sentendo il corpo che si calma e la mente che si apre verso l'alto. Poi comincia la tua meditazione.
Olibano e mirra per la casa — Brucia insieme olibano e mirra in parti uguali e porta l'incensiere in ogni stanza, aprendo per ultima una finestra. Visualizza il fumo che solleva la vibrazione della casa e la rende un luogo protetto e sacro.
Olibano — Avvertenze
L'olio essenziale d'olibano può irritare la pelle: non applicarlo puro, ma sempre diluito in un olio vettore.
Gli oli essenziali non si ingeriscono e non si mettono puri sulla pelle: vanno diluiti in un olio vettore. Brucia incensi e resine in un luogo aerato, lontano da bambini e animali, su carbone ardente in un recipiente resistente al calore.
Olibano — Incensi, oli e resine affini
Altre materie e formule con lo stesso pianeta, le stesse intenzioni o lo stesso elemento: si possono unire nella stessa miscela o sostituire quando manca.
Olibano — Piante, pietre e rituali affini
Le pietre, le piante e i rituali che lavorano con lo stesso pianeta o le stesse intenzioni di Olibano.
Piante
Pietre
Rituali
Olibano — Domande Frequenti
La resina della Boswellia, l'incenso per eccellenza.
Consacra, purifica, protegge e mette in contatto con il divino.
Il Sole.
Il Fuoco; alcune scuole moderne lo danno all'Aria.
La domenica, giorno del Sole.
Al Leone, di cui era la fumigazione.
Su un carboncino ardente, pochi grani alla volta.
Sì: si brucia da millenni per consacrare luoghi e strumenti.
Sì: il suo profumo calma il corpo e risveglia la coscienza superiore.
Solo diluito in un olio vettore: puro può irritare.
Olibano è il nome della resina; «incenso» indica anche le miscele.
Sì: insieme innalzano la vibrazione del tempio e della casa.
In moltissime: degli altari, delle feste, della protezione, del Sole e nel Kyphi.
Una miscela di zafferano, ambra, muschio, legno d'aloe, alloro, chiodi di garofano, mirra e olibano.
Sì: purifica e allontana le influenze negative.
Per il suo legame con il Sole si usa nelle operazioni per il successo.
Dall'Arabia e dalla costa somala, l'antica terra di Punt.
Si credeva che fosse il «sangue» di un albero divino.
La tradizione lo diceva contrario all'argento vivo.
Sì, insieme all'oro e alla mirra.
Fonti e bibliografia
- Karen Harrison, The Herbal Alchemist's Handbook, voce «Frankincense»
- Scott Cunningham, Magical Aromatherapy (Llewellyn), voce «Frankincense»
- Cornelio Agrippa, De occulta philosophia (ed. moderna), libro I, ca, 32, 43-44, 46; libro III
- Picatrix, trad. moderna, libri III-IV
- Leo Vinci, Incense
- Manfred M. Junius, Alchimia verde / Plant Alchemy, Plant Alchemy
- Scott Cunningham, The Complete Book of Incense, Oils & Brews (Llewellyn), formule con olibano (Kyphi, incensi degli altari, del Sole, della Luna piena, delle feste)
✦ Grazie a Scott Cunningham (1956–1993), in memoria, per il suo lavoro e per il suo lascito.
