Ventiseiesima dimora lunare: Almiquedam: ingredienti, preparazione e uso magico
Ventiseiesima dimora lunare: Almiquedam — Descrizione
La ventiseiesima delle ventotto dimore della Luna si chiama Almiquedam e va da 21°25' dell'Acquario a 4°17' dei Pesci. In ogni dimora, insegnano le tavole antiche, la Luna ha poteri e opere sue, e nessuna cosa sotto di lei le è nascosta: per questo i saggi facevano un'immagine per ciascuna dimora, la profumavano con la sua fumigazione e chiamavano per nome il suo signore.
Il signore di questa dimora si chiama Tagriel.
Ventiseiesima dimora lunare: Almiquedam — Intenzione magica
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Ventiseiesima dimora lunare: Almiquedam — Ingredienti
- a piacere Profumi dolcissimi
- — Cera bianca e mastice fusi insieme — materia dell'immagine
Ventiseiesima dimora lunare: Almiquedam — Preparazione
Quando la Luna passa per la ventiseiesima dimora si fa l'immagine di una donna che si lava e si pettina i capelli sciolti, con davanti un vaso come per riceverli, in cera bianca e mastice fusi insieme; la si fumiga con profumi dolcissimi, e si dice: «Tu, Tagriel, portami all'amore e all'amicizia di tale persona». Sull'immagine si scrivono il nome del signore della dimora, Tagriel, e la propria richiesta: sul petto della figura, perché è un'opera di bene.
Si opera con la Luna ben disposta, lontana da Saturno e da Marte e dai loro aspetti, libera dalla combustione del Sole e unita ai pianeti benefici per trigono o sestile.
Ventiseiesima dimora lunare: Almiquedam — Uso magico
Lo scopo dell'immagine — Le tavole antiche fanno l'immagine di questa dimora per l'amore e la grazia.
Le opere buone della dimora — Con la Luna in Almiquedam le tavole indicano queste opere: legare le persone in un amore reciproco, proteggere chi viaggia in carro e rafforzare gli edifici.
Come si scrive il nome — Nelle opere che uniscono, che creano amicizia e amore, il nome del signore e la richiesta si scrivono sul petto della figura; in quelle che danno gloria, onore e avanzamento, sul capo.
Ventiseiesima dimora lunare: Almiquedam — Come si usa: incenso, olio, bagno
L'immagine — Si prepara l'immagine di una donna che si lava e si pettina i capelli sciolti, con davanti un vaso come per riceverli, in cera bianca e mastice fusi insieme.
Quando — Mentre la Luna passa per Almiquedam, cioè fra 21°25' dell'Acquario e 4°17' dei Pesci. Il giorno della Luna è il lunedì.
La condizione della Luna — Per le opere buone, la Luna deve essere ben disposta, lontana da Saturno e da Marte e dalla combustione del Sole. Se sorge in un segno di breve ascensione l'effetto è più rapido; di giorno conviene che salga in un segno diurno, di notte in uno notturno.
Come si conserva — L'immagine si porta con sé, o si custodisce nel luogo indicato dal rito.
Ventiseiesima dimora lunare: Almiquedam — Nella tradizione antica
Le ventotto dimore della Luna vengono dalla sapienza dei saggi dell'India. Le tavole antiche danno per ogni dimora un nome, i suoi gradi, le opere che le convengono e un'immagine con la sua fumigazione; la magia naturale riprende le stesse immagini. Per la ventiseiesima dimora, Almiquedam, l'immagine è una donna che si lava e si pettina i capelli sciolti, con davanti un vaso come per riceverli, e la fumigazione profumi dolcissimi.
Ventiseiesima dimora lunare: Almiquedam — Dal testo antico: ciò che non va riprodotto
Le opere di danno della dimora — Con la Luna in Almiquedam le tavole fanno anche immagini per rendere salda la prigionia e fare del male ai prigionieri. Sono operazioni contro altri, riportate solo come documento.
Riportato soltanto come documento storico, per completezza: sono pratiche crudeli, tossiche o contro la volontà altrui. Non riprodurle.
Ventiseiesima dimora lunare: Almiquedam — Corrispondenze esoteriche
Ventiseiesima dimora lunare: Almiquedam — Rituali e pratiche
La Luna in Almiquedam — Consulta un'effemeride, trova i giorni in cui la Luna passa fra 21°25' dell'Acquario e 4°17' dei Pesci e segna sul calendario la ventiseiesima dimora.
L'immagine — Quando la Luna passa per Almiquedam, fai l'immagine di una donna che si lava e si pettina i capelli sciolti, con davanti un vaso come per riceverli, fumigala con profumi dolcissimi e chiama per nome Tagriel, chiedendo il suo aiuto per l'amore e la grazia.
La Luna libera — Prima di ogni opera, controlla che la Luna non sia congiunta a Saturno o a Marte né vicina al Sole: le tavole vogliono la Luna libera per le opere di bene.
Le ventotto case — Tieni un quaderno delle dimore lunari e annota, mese dopo mese, che cosa accade quando la Luna passa per questa casa.
Ventiseiesima dimora lunare: Almiquedam — Avvertenze
Le opere di danno di questa dimora non vanno compiute. Le materie animali non si usano.
Gli oli essenziali non si ingeriscono e non si mettono puri sulla pelle: vanno diluiti in un olio vettore. Brucia incensi e resine in un luogo aerato, lontano da bambini e animali, su carbone ardente in un recipiente resistente al calore.
Ventiseiesima dimora lunare: Almiquedam — Incensi, oli e resine affini
Altre materie e formule con lo stesso pianeta, le stesse intenzioni o lo stesso elemento: si possono unire nella stessa miscela o sostituire quando manca.
Ventiseiesima dimora lunare: Almiquedam — Piante, pietre e rituali affini
Le pietre, le piante e i rituali che lavorano con lo stesso pianeta o le stesse intenzioni di Ventiseiesima dimora lunare: Almiquedam.
Piante
Pietre
Rituali
Ventiseiesima dimora lunare: Almiquedam — Domande Frequenti
Almiquedam.
Da 21°25' dell'Acquario a 4°17' dei Pesci.
Tagriel.
Serve per l'amore e la grazia.
Una donna che si lava e si pettina i capelli sciolti, con davanti un vaso come per riceverli.
Cera bianca e mastice fusi insieme.
Profumi dolcissimi.
Legare le persone in un amore reciproco, proteggere chi viaggia in carro, rafforzare gli edifici.
Acquario e Pesci.
Sul petto nelle opere di bene, sul capo per gli onori, dietro le spalle in quelle di separazione.
Lontana da Saturno e da Marte e libera dalla combustione del Sole, per le opere buone.
Ventotto.
Fonti e bibliografia
- Picatrix, trad. moderna, libro I, ca; libro IV
- Cornelio Agrippa, De occulta philosophia (ed. moderna), libro II
