Garofano: incenso, olio e uso magico

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PianetiGiove · Sole
ElementoAcqua · Fuoco
ProfumoFloreale, dolce e speziato nelle varietà profumate
Garofano
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Garofano — Descrizione

Il garofano dei lavori floreali è il fiore profumato, distinto dai chiodi di garofano usati come spezia. Il suo aroma dolce e speziato viene avvicinato per gioia, amore e disponibilità di energia prima di un rito. Le pratiche moderne lo impiegano fresco, in petali nei bagni e nei sacchetti, oppure come ingrediente di incensi e unguenti. Un mazzo può essere offerto come presenza di incoraggiamento e buon auspicio; un fiore particolarmente fragrante sostiene invece il lavoro olfattivo.

Il Sole è l'attribuzione esplicita delle voci moderne dedicate al garofano. Per alcune scuole il suo elemento è il Fuoco, per altre l'Acqua. Le tavole delle erbe e dei profumi gioviali lo collegano inoltre a Giove, anche nella tradizione spagirica. La Bilancia compare in un elenco moderno di piante; Ariete e Sagittario nelle tavole delle sostituzioni astrologiche. L'olio di garofano entra in alcune formule, ma un'estrazione vera dal fiore è difficilissima da trovare: quasi sempre è un'imitazione.

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Garofano — Intenzione magica

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Garofano — Uso magico

Per prepararsi a un rito — Nell'aromaterapia magica il fiore fresco viene annusato prima di un'operazione impegnativa. L'attenzione è rivolta alla propria riserva di forza e alla disponibilità a dedicarla al lavoro scelto. Il profumo accompagna la visualizzazione dell'energia che si raccoglie e che sarà poi orientata attraverso il rito. È un uso esplicitamente riferito alla materia: non nasce soltanto dal fatto che il garofano compaia in una miscela del Sole.

Per la gioia — Per questo il garofano viene inserito in incensi e oli dedicati al superamento della delusione e allo scoraggiamento. Un mazzo di garofani porta una presenza che conforta, e il loro profumo accompagna l'immagine della ripresa.

Per l'amore — I fiori vengono annusati con una visualizzazione amorosa, richiamando una relazione piena di calore e desiderio. I petali compaiono inoltre in sacchetti con rosa e scorza d'arancio. Il garofano non prende il posto della relazione concreta, ma accompagna l'intenzione di aprirsi all'incontro. Il suo profumo speziato, diverso da quello più pungente dei chiodi di garofano, lo lega anche alla sensualità.

Per l'abbondanza — Le scuole moderne descrivono i fiori come capaci di attirare abbondanza, sia presentati in un mazzo sia inseriti nelle formule. In una miscela della fama l'olio porta Giove e l'espansione, per il riconoscimento pubblico.

Per protezione e benedizione — Le tavole dei profumi includono il garofano fra le materie protettive, benedicenti e rinvigorenti. Il fiore può quindi essere incontrato in un lavoro di custodia personale, distinto dalla preparazione per l'amore o per l'energia. Il carattere solare è mantenuto come corrispondenza propria del sistema che lo indica. Non viene ampliato fino ad attribuire alla pianta tutti gli usi del Sole o tutte le funzioni degli ingredienti che la accompagnano.

Per il conforto e la guarigione — I garofani si mettono accanto a chi non sta bene, come fiori da ricevere e profumo che accompagna l'immagine della guarigione. Nella stanza sostengono anche la parte emotiva del percorso. Il tema viene conservato nella sfera della guarigione magica e del conforto: offrire un mazzo profumato è un gesto di vicinanza, distinto da una terapia o dall'ingestione del fiore.

Nelle formule — Il garofano partecipa all'incenso del Sole con olibano, mirra, legno d'aloe, balsamo di Galaad, alloro, ambra grigia, muschio e olio d'oliva. Compare nell'unguento rituale con verbena, sandalo e cannella, nel bagno energetico con lavanda, rosmarino e basilico, e nel bagno di potenziamento con rosmarino, galanga, cannella e zenzero. Nel sacchetto dell'Ariete si unisce a ginepro, olibano, finocchio e cumino; in un sacchetto d'amore a rosa, arancio e gipsofila. Il fiore è anche fra le nove erbe dell'acqua lustrale, e l'olio entra nella miscela della fama con cedro, angelica, mirto, mastice e lavanda.

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Garofano — Come si usa: incenso, olio, bagno

Come fiore fresco — Per il lavoro olfattivo viene cercato un garofano realmente fragrante. Meglio le varietà rosse a stelo corto, dal profumo intenso: molti fiori da fiorista sono scelti per l'aspetto e la durata, e profumano poco. Il criterio del rito è semplice: la pratica usa l'aroma, quindi la sola presenza di un fiore quasi inodore non riproduce il medesimo gesto. Un mazzo donato per conforto può comunque mantenere il proprio valore di presenza affettuosa.

Prima dello sforzo magico — Il fiore viene avvicinato con delicatezza mentre si immagina di raccogliere energia da dedicare all'operazione. Respirarlo semplicemente ristora; respirarlo con una visualizzazione precisa orienta il profumo verso lo scopo scelto.

Nel bagno — I petali sono usati in miscele energetiche e di preparazione rituale. Nel bagno della vitalità la persona immagina l'acqua percorsa da scintille di energia; in quello di potenziamento l'attenzione è rivolta alla capacità di raccogliere, dirigere e rilasciare il proprio potere personale. Sono immagini delle rispettive pratiche, non ingredienti supplementari. Il fiore viene impiegato insieme alle altre materie previste e con una preparazione appropriata alla pelle.

Come unguento — Una miscela di petali di garofano, verbena, sandalo e cannella entra in una base grassa destinata a un'unzione prima dei riti. Lo scopo è la comunione con il divino e con ciò che lo trascende. La presenza di cannella richiede attenzione al contatto cutaneo: il nome tradizionale della preparazione non elimina l'eventuale irritazione degli ingredienti. L'unguento conserva un uso esterno e non viene trasformato in una bevanda rituale.

Come sacchetto — Nella preparazione astrologica dell'Ariete il fiore viene racchiuso con le altre erbe in tessuto rosso e portato per sostenere le qualità favorevoli del segno. Nel sacchetto amoroso cambia la composizione e il tessuto è rosa. Ogni sacchetto ha il suo colore e i suoi ingredienti.

Come acqua di aspersione — Il garofano è una delle piante fra cui scegliere per una preparazione purificatrice composta da nove erbe considerate sacre. L'acqua risultante viene destinata all'aspersione di persone e ambienti. Non è una tisana: la miscela non si beve. L'impiego esterno mantiene il suo scopo rituale di purificazione.

In sostituzione — Si usano petali di rosa con poche gocce d'olio di chiodi di garofano.

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Garofano — Nella tradizione antica

Il fiore divino — La memoria del nome botanico lo interpreta come fiore di una divinità o fiore di Zeus. I garofani erano anche fra i profumi amati nel mondo greco.

La pianta di Giove — La tradizione spagirica pone il garofano fra le piante di Giove e il suo profumo fra quelli di Giove. Si tratta di un'attribuzione che riguarda il fiore riconosciuto botanicamente come garofano, distinta dalle voci che possono usare lo stesso nome italiano per la spezia. Questa collocazione accompagna quella solare delle scuole moderne: non occorre scegliere una sola appartenenza per cancellare l'altra.

Il bianco e il rosso — Le antiche tavole dei profumi dicono che chi ama il garofano bianco è incline alla religione e a coltivare uno spirito devoto, mentre chi ama il rosso tiene all'enfasi, all'apparenza e all'impressione che fa sugli altri. Sono ritratti simbolici delle preferenze aromatiche, non giudizi sulle persone né regole che trasformano ogni fiore rosso in una materia di vanità. Il confronto conserva anche questi significati, diversi dagli impieghi pratici di gioia ed energia.

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Garofano — Aromaterapia magica

Il profumo vivo — L'uso olfattivo più caratteristico impiega i fiori freschi per energia, amore e incoraggiamento. Solo il fiore profumato serve, non le varietà ornamentali che profumano poco; e un'assoluta vera di garofano è difficilissima da trovare. Altri insegnamenti nominano invece un olio nelle formule.

Il dono e la presenza — Un garofano può essere scelto come fiore da offrire a chi attraversa una fase difficile, per portare colore, fragranza e vicinanza. Nella magia moderna il dono incontra il tema del conforto e della ripresa emotiva; nella pratica di energia il fiore viene invece avvicinato prima di un impegno. Sono due modi diversi di stare accanto alla materia: ricevere una presenza piacevole e dedicare consapevolmente il profumo a un'intenzione.

Le indicazioni dell'aromaterapia appartengono alla tradizione e non sostituiscono diagnosi, cure o consigli medici.

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Garofano — Formule che la usano

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Garofano — La pianta

La pianta da cui nasce, con le sue corrispondenze, il folklore e i rituali, ha una scheda propria nella biblioteca delle piante: Garofano — scheda della pianta →

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Garofano — Corrispondenze esoteriche

PianetiGiove · Sole
ElementoAcqua · Fuoco
Segni zodiacaliAriete · Bilancia · Sagittario
GiornoDomenica
ProfumoFloreale, dolce e speziato nelle varietà profumate
Parti usateFiori freschi, petali, olio
Nome scientificoDianthus carophyllus; Dianthus cariophyllus nelle tavole spagiriche
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Garofano — Rituali e pratiche

Prima del rito — Avvicina un garofano fresco e profumato, raccogliendo nella visualizzazione l'energia che desideri dedicare al lavoro magico prima di cominciarlo.

Il mazzo dell'abbondanza — Disponi garofani profumati in un mazzo con l'intenzione di accogliere abbondanza e gioia, secondo l'uso moderno esplicitamente attribuito ai fiori.

Il sacchetto dell'Ariete — Unisci garofano, ginepro, olibano, finocchio e cumino, chiudili in stoffa rossa e portali con te per rafforzare le qualità del segno.

Il mazzo per chi è malato — Porta un mazzo di garofani rossi profumati a chi non sta bene e visualizza, mentre glielo dai, il suo ritorno alla salute.

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Garofano — Avvertenze

Per il lavoro olfattivo usa fiori riconosciuti e privi di trattamenti incompatibili con l'esposizione del viso. Non confondere il fiore con i chiodi di garofano o con il loro olio. Le miscele corporee contenenti cannella o oli speziati possono irritare e richiedono una preparazione appropriata.

Gli oli essenziali non si ingeriscono e non si mettono puri sulla pelle: vanno diluiti in un olio vettore. Brucia incensi e resine in un luogo aerato, lontano da bambini e animali, su carbone ardente in un recipiente resistente al calore.

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Garofano — Incensi, oli e resine affini

Altre materie e formule con lo stesso pianeta, le stesse intenzioni o lo stesso elemento: si possono unire nella stessa miscela o sostituire quando manca.

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Garofano — Piante, pietre e rituali affini

Le pietre, le piante e i rituali che lavorano con lo stesso pianeta o le stesse intenzioni di Garofano.

Piante

Pietre

Rituali

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Garofano — Domande Frequenti

Sono materie botaniche distinte, anche se condividono una parte del nome italiano.

Soprattutto i fiori freschi e i petali, e in alcune formule l'olio.

Le voci moderne indicano il Sole, mentre altre tavole lo collegano anche a Giove.

I sistemi confrontati indicano Fuoco oppure Acqua.

Gli elenchi comprendono Bilancia e, in un diverso sistema astrologico, Ariete e Sagittario.

La pratica olfattiva lo avvicina per raccogliere energia prima di un lavoro magico impegnativo.

Il profumo e i petali compaiono in pratiche di attrazione e in sacchetti amorosi.

Sì, come mazzo di fiori e nelle miscele.

Il metodo richiede un fiore profumato, mentre alcune varietà ornamentali hanno poco aroma.

Meglio i garofani rossi a stelo corto, molto profumati.

Un bagno lo riunisce a lavanda, rosmarino e basilico.

Una preparazione lo unisce a verbena, sandalo e cannella per un uso prima dei riti.

Fonti e bibliografia
  • Scott Cunningham, Magical Aromatherapy (Llewellyn), Carnation; storia dei profumi e scelta delle piante; tavole e disponibilità degli oli
  • Karen Harrison, The Herbal Alchemist's Handbook, Carnation; associazioni zodiacali; appendici B, E e G
  • Scott Cunningham, The Complete Book of Incense, Oils & Brews (Llewellyn), Sun Incense; Witches' Ointment; Energy Bath; Witch's Bath; Purification Brew; Aries Sachet; Love Special Sachet; sostituzioni; tavole degli usi
  • Maya Heath, Ceridwen's Handbook of Incense, Oils and Candles, Carnation
  • Leo Vinci, Incense
  • Manfred M. Junius, Alchimia verde / Plant Alchemy, Plant Alchemy, profumi e piante di Giove

✦ Grazie a Scott Cunningham (1956–1993), in memoria, per il suo lavoro e per il suo lascito.