Nome e sigillo di un servitore con la tavola delle lettere
Nome e sigillo di un servitore con la tavola delle lettere — Intenzione Magica
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Nome e sigillo di un servitore con la tavola delle lettere — In Breve
Strumenti Necessari
Nome e sigillo di un servitore con la tavola delle lettere — Descrizione
Prima di nascere, un servitore ha bisogno di due cose: un nome che dica che cosa fa, e un segno che dica dove trovarlo.
Il nome si ricava dalla funzione. Puoi rimescolare le lettere di una parola, fondere più parole in una, prendere il nome tradizionale di una forza planetaria, oppure accogliere un nome che ti arriva da solo.
Il sigillo si ricava dal nome. Le lettere si intrecciano in un unico monogramma, oppure si tracciano su una tavola: una kamea planetaria, la lamina della Rosa Croce, o una griglia cinque per cinque che costruisci tu. Scritti su un foglio, nome e sigillo diventano la dimora e il legame dello spirito.
Preparazione
Scrivi la funzione del servitore in una parola o poche parole. Prepara carta, penna e righello. Se lavorerai su kamea o lamina della Rosa Croce, tieni davanti la tavola e la corrispondenza tra numeri e lettere ebraiche.
Il Rituale
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Trova il nome
Il nome deve rispecchiare la funzione. Scegli uno dei metodi che seguono.
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Anagramma
Prendi una parola che descrive il compito e rimescolane le lettere. Per esempio, da «custode» puoi ricavare «Destocu».
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Fusione di parole
Prendi due o tre parole che descrivono il compito e comprimile in una. Per esempio, da «lega il danno» puoi ricavare «Legadanno».
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Nome di una forza
Se il servitore nasce da una forza elementale o planetaria, usa un nome che la richiami: per uno spirito fatto con l'energia di Marte, Madim, il nome ebraico del pianeta.
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Ispirazione
Se ti si presenta un altro nome, anche ordinario, va bene: usalo.
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Scegli come fare il sigillo
Ora ricava il sigillo dal nome, con uno dei metodi seguenti.
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Monogramma
Intreccia le lettere del nome in un unico segno, in cui ci sono tutte senza che si leggano subito.
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Kamea o Rosa Croce
Se conosci il sistema, traccia il nome sulle kamea planetarie, trasformando le lettere in numeri secondo l'ebraico, oppure sulla lamina della Rosa Croce.
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Costruisci la griglia
Disegna un quadrato di cinque caselle per lato. Inserisci le lettere dell'alfabeto latino nell'ordine che ti viene d'istinto, con la I che vale anche per la J, come in latino: venticinque caselle, venticinque lettere.
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Traccia il nome
Metti un piccolo cerchio sulla casella della prima lettera, unisci con una linea le caselle delle lettere seguenti nell'ordine del nome e chiudi con un breve trattino sull'ultima, come sulle kamea. La figura ottenuta è il sigillo.
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Prepara il foglio
Facoltativo ma utile: scrivi nome e sigillo su un foglio. Sarà la casa dello spirito e il tuo legame con lui, da usare per nutrirlo e aggiornarne le istruzioni. Puoi aggiungere i comandi, simboli adatti al lavoro, oli e polveri in accordo con la sua natura.
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Un oggetto per un servitore stabile
Se il servitore deve restare a lungo, incidi nome e sigillo su una statuetta o su un altro oggetto: diventerà un guardiano solido.
Nome e sigillo di un servitore con la tavola delle lettere — Note del Rituale
Il metodo della griglia riprende quello delle kamea planetarie, dove i numeri dei quadrati magici corrispondono alle lettere ebraiche e il tracciato si apre con un cerchio e si chiude con una linea.
La disposizione delle lettere nella griglia è personale: costruisci la tua. Gli esempi di nome di questa scheda sono solo indicativi.
Per animare il servitore vedi «Creazione di un servitore protettivo».
Avvertenze
Questa pratica non sostituisce il medico, lo psicologo o le forze dell'ordine: davanti a problemi di salute, disagio psichico o minacce concrete rivolgiti prima di tutto a loro.
Nome e sigillo di un servitore con la tavola delle lettere — Domande Frequenti
Si parte dal nome e lo si trasforma in segno: intrecciando le lettere in un monogramma oppure tracciandolo su una tavola, come una griglia di lettere cinque per cinque o una kamea.
In base alla funzione: anagrammando una parola, fondendo più parole, usando il nome di una forza planetaria o accogliendo un nome che arriva per ispirazione.
Un quadrato di cinque per cinque con le venticinque lettere latine (I e J insieme) disposte nell'ordine che preferisci.
Un cerchio sulla prima lettera, una linea che unisce le lettere successive, un trattino sull'ultima.
È la casa dello spirito e il legame con lui: serve per nutrirlo e per dargli nuove istruzioni.
Sì: il metodo funziona con qualsiasi lingua.

