Guida ai sogni
Ora è ufficiale, la via del destino parte il prossimo 22 Settembre alle ore 21:00. La prima lezione è gratuita. Non farti scappare l’occasione di partecipare e di aprire la soglia di ciò che svela la parte di te che ancora non conosci davvero.
Come si usa il dizionarioAnnotare il sogno, cercarlo, leggerne i quattro significati.Apri la guida ▾
Come si usa il dizionario
Appena sveglio scrivi il sogno, anche a pezzi: le immagini svaniscono in pochi minuti. Poi cerca le cose principali, una alla volta (un oggetto, un animale, un luogo, quello che facevi), oppure racconta tutto il sogno nella casella «Cosa hai sognato?»: la ricerca trova da sola le voci del dizionario.
Ogni voce ha quattro letture. Il significato è la spiegazione semplice. Il significato divinatorio è ciò che il sogno annuncia secondo la tradizione. Il significato inconscio è la lettura dal lato della psiche: il sogno come messaggio di una parte di te che cerca ascolto. Il significato nei tarocchi collega il sogno a uno dei ventidue arcani maggiori, che dice di che tipo è il sogno.
Sotto ogni sogno trovi i numeri del lotto divinatorio e la stesa a cinque carte: la prima è l'arcano del sogno, le altre dicono da dove viene, che cosa nasconde, che cosa ti dice e dove ti porta.
Per ricordare i sogni, la sera, davanti allo specchio, ripeti più volte ad alta voce: «Domani ricorderò i miei sogni».
Il codice dei sogni in dieci articoliLe regole, una dopo l'altra, per interpretare un sogno.Apri la guida ▾
Il codice dei sogni in dieci articoli
Un codice, con gli articoli numerati, perché è chiaro, si consulta in fretta, si ricorda in fretta e va all'essenziale.
- Che sogno è? Capisci prima il genere del sogno: un piccolo sogno comune o un messaggio importante. Te lo dicono l'impressione al risveglio, il tono emotivo, la profondità del ricordo. I grandi sogni si rivivono e si raccontano, colpiscono nel profondo; gli altri dopo qualche ora sono solo frammenti. Lascia andare i frammenti e trattieni il sogno vero. Tieni accanto al letto carta e penna, o un registratore, per fissarlo prima che l'inconscio tolga o aggiunga qualcosa.
- Smonta il sogno. Controlla che non sia nato dall'ambiente, dai ricordi, dai pensieri o dalle azioni del giorno prima, o che questi abbiano pesato poco. Considera la cena, le preoccupazioni, i malesseri, la posizione nel sonno: meglio non dormire sul fianco destro, che comprime il fegato, detto «l'organo dei sogni». Chiediti se il sogno è speculare (riflette la tua situazione così com'è) o simbolico (un elemento ne significa un altro).
- Guarda il calendario. La tradizione dice veritieri i sogni della notte tra giovedì e venerdì, nella terza e nella nona ora della notte; più importanti i sogni di primavera, poco credibili quelli d'autunno. Controlla soprattutto la fase della Luna.
- Isola ciò che ti ha colpito. Fra tutto il materiale del sogno cerca ciò che ti è rimasto impresso, soffermati sui dettagli, isola gli elementi forti, ancora di più se il sogno torna. Non trascurare l'emozione: è lei a dare la misura del messaggio.
- Segui le tracce. Risali per associazioni (l'acqua mi ricorda la madre, la madre mi ricorda…) fino all'archetipo. Gli elementi attivi del sogno sono sempre più d'uno: non leggerli isolati, ma insieme, perché si condizionano a vicenda.
- Colori, segni e parole. Fai attenzione al colore che domina, a lettere, numeri o simboli, alle frasi dette da persone che conosci, vive o soprattutto defunte, allo spazio del sogno, alle dimensioni di oggetti e persone, e al tuo ruolo: attivo o passivo.
- Tieni presente che: il sogno non va né idolatrato né sottovalutato, senza angoscia e senza aspettarsi troppo; spesso va letto al contrario, rovesciando il simbolo; quando conosci bene i simboli l'inconscio può sovrapporre un secondo codice al primo, perché è geloso dei suoi segreti, e per un periodo puoi anche smettere di ricordare i sogni: è un assestamento passeggero; ciò che il sogno annuncia può accadere dopo poche ore o dopo anni, e la tradizione misura il tempo sulla crescita di ciò che compare nel sogno (una pianta, un animale, un frutto che matura), sulla mezza luna (sei mesi), sui segni dello zodiaco e sulle date.
- Solo ora apri il dizionario. Leggi per ogni voce il significato divinatorio, il simbolo e la lettura dell'inconscio. Raccogli attorno al simbolo tutto ciò che sai: fiabe, miti, tradizioni, feste, l'origine della parola, le sensazioni, i ricordi. Più ingredienti, migliore la ricetta.
- Medita e lascia andare. Per qualche minuto visualizza i simboli più forti, poi smetti di pensarci e fai il vuoto. Un'intuizione improvvisa, una certezza senza nome ti darà la risposta.
- Agisci. Se il presagio è buono, fanne tesoro. Se è cattivo, saperlo prima ha già un senso: puoi cambiare piani e comportamenti, proteggerti con un amuleto o con il pensiero solare, chiedere aiuto al divino, oppure cercare fra le letture possibili quella più felice, il rovescio del presagio. Non fare del sogno né una certezza disperata né una scusa per dormire sugli allori: serve un giusto mezzo, anche per sognare.
Calcola il numero dei tuoi sogniIl metodo delle piramidi: dalla parola al numero, con l'esempio del cavallo.Apri la guida ▾
Calcola il numero dei tuoi sogni
Il metodo delle piramidi della tradizione napoletana trasforma ogni parola, e ogni nome di persona, in un numero. A ogni lettera corrisponde una cifra:
Si scrivono da sinistra a destra le cifre delle lettere della parola. Poi si somma la prima cifra con la seconda, la seconda con la terza e così via, scrivendo ogni risultato sotto, fra le due cifre. Si va avanti riga dopo riga fino al vertice, che è una cifra sola. Se una somma supera il dieci si tiene soltanto l'unità (8 + 7 = 15 → 5).
L'esempio: cavallo
Il vertice della piramide è il numero della parola: per cavallo è 1.
Calcola il numero dei tuoi sogni
La tabella delle lettere
Si può calcolare la cosa più forte del sogno, il proprio nome, il nome della persona sognata o della città in cui si è sognato, e giocarli insieme. Sono numeri della tradizione, una chiave simbolica: non una previsione di vincita.
I sogni e il lottoLa storia del gioco e come scegliere i numeri di un sogno.Apri la guida ▾
I sogni e il lotto
La tradizione vuole che il lotto sia nato a Genova nel Cinquecento: si scommetteva sui nomi che sarebbero stati estratti fra cinquanta candidati per i cinque posti del Consiglio della Repubblica, rinnovato due volte l'anno. Dai secoli seguenti il gioco si è diffuso in molte città d'Italia. Nell'urna si chiudevano novanta olive di legno, ognuna con un numero da 1 a 90, e un bambino bendato ne estraeva cinque: la «ruota» di quella città. Oggi l'estrazione è affidata alle macchine.
I libri dei sogni danno lunghi elenchi di numeri, uno o più per ogni sogno e per ogni variante. Ma non si sogna mai una cosa sola: il sogno è un intreccio di elementi, ognuno con una storia, un significato e un numero. Chi sogna la zia che gli porge cinque rose in un giardino ha il numero della zia, quello delle rose e quello del giardino; e le rose erano cinque, e la zia aveva un'età, un compleanno, e oggi è un certo giorno della settimana.
Per scegliere si parte dall'elemento più forte, quello che ha dato l'emozione più intensa. Si può giocarlo insieme al numero del proprio nome o della propria data di nascita, oppure del nome e delle date della persona apparsa in sogno, o della città dove si è sognato (vedi «Calcola il numero dei tuoi sogni»). Decide la sensibilità di chi sogna: il numero giusto è quello che in quel momento sente più carico.
Chi pratica anche altre arti divinatorie (le carte, il pendolo, l'astrologia) può cercarvi una conferma.
I numeri della smorfia sono una tradizione popolare e una chiave simbolica: non sono una previsione di vincita. Il gioco con vincita in denaro è vietato ai minori e può creare dipendenza.
Che cosa sono i sogniLa porta d'avorio e la porta di corno, le fasi del sonno, chi sogna.Apri la guida ▾
Che cosa sono i sogni
I sogni ci somigliano, sono fatti della nostra stessa stoffa: il lavoro, la famiglia, gli amori, le emozioni, i ricordi, le speranze, le paure, i desideri che non confessiamo neppure a noi stessi.
Non tutti i sogni sono uguali. Alcuni restano vividi per anni, ci aiutano a capirci, anticipano i fatti, a volte con l'insistenza del sogno che torna. Gli antichi dicevano che questi sogni escono dalla porta d'avorio: preziosi, veritieri, messaggi degli dei. Gli altri escono dalla porta di corno: si sciolgono al risveglio come lo zucchero nel caffè, perché nascono da una cena abbondante, dalla posizione nel sonno o dai frammenti della giornata.
Il sonno non è uniforme: ogni notte viviamo da tre a cinque fasi di sogno. La prima arriva dopo circa un'ora e mezza e dura una decina di minuti, le altre si avvicinano e si allungano. Sono i sogni dell'alba, per gli antichi i soli credibili, anche perché sono quelli che ricordiamo meglio.
Tutti sognano, senza eccezione: il sogno tiene in equilibrio la mente. Chi crede di non sognare spesso cancella al risveglio immagini scomode. Sognano gli animali, sognano i neonati, e persino chi è cieco dalla nascita sogna forme e colori: il materiale dei sogni è già dentro di noi.
I sogni più comuni sono: essere inseguiti, camminare nudi, fare l'amore, volare, perdere i denti, non riuscire a muoversi, cadere, guidare, tornare bambini.
Il sogno e l'inconscioIl desiderio nascosto e il messaggio: le due grandi letture del sogno.Apri la guida ▾
Il sogno e l'inconscio
Due grandi letture moderne del sogno.
Il desiderio nascosto
Per la psicanalisi il sogno è una valvola di sfogo dei desideri repressi. Solo i bambini piccoli sognano i desideri così come sono; negli adulti l'inconscio li maschera con altri simboli, presi anche dalla giornata appena trascorsa, e il sogno diventa un rebus in cui ogni immagine sta al posto di un'altra. Per capirlo si smonta pezzo per pezzo, legando parole, pensieri e ricordi fino alla radice segreta.
Il messaggio dell'inconscio
Per la psicologia del profondo, che è la lettura di questo dizionario, i simboli dei sogni sono messaggi, consigli, avvisi dell'inconscio, la parte più segreta e ricettiva di noi. Nel sonno l'inconscio di chi sogna tocca l'inconscio collettivo, il grande serbatoio degli archetipi, dei miti e delle credenze di tutta l'umanità, così simili ai quattro angoli della Terra. Da lì prende ciò che gli serve per crescere, intuire, prevedere, guarire, proteggersi, consolarsi.
Ogni uomo porta in sé un lato femminile nascosto, l'anima; ogni donna un lato maschile, l'animus. Ogni simbolo ha due facce: vita e morte, gioia e sventura, luce e buio. Per questo lo stesso sogno può dire cose opposte: conta l'emozione con cui lo vivi.
Ciò che nel sogno ti insegue o ti fa paura è spesso una parte di te non ancora guardata: l'ombra. Quando la guardi, perde forza.
Ricordare e usare i sogniLe tecniche per ricordarli, guidarli e farsi consigliare dalla notte.Apri la guida ▾
Ricordare e usare i sogni
«Un sogno non interpretato è come una lettera mai aperta», dice un antico detto ebraico. Alcune regole per usare i sogni.
- Prima di addormentarti conta le pecore che saltano lo steccato e a ogni salto ripeti: «uno, sto sognando; due, sto sognando…» finché scivoli nel sonno.
- Se ti svegli da un sogno che non ti è piaciuto, torna indietro con la mente e inventagli il lieto fine che mancava: è l'antica arte di guidare i sogni, che insegna a vincere gli incubi.
- Se un problema ti tormenta, scrivilo su un foglietto, ripetilo fra te e dormici sopra: al risveglio la soluzione può arrivare dal sogno.
- Per raccogliere più sogni si può puntare la sveglia ogni ora e mezza, così da svegliarsi dopo ogni fase di sogno e non solo dall'ultima.
- Fantasticare di giorno aiuta a vedere con più dettagli i sogni della notte.
- Tieni un quaderno: le parole chiave del sogno da una parte, e sulla pagina accanto tutte le idee e i ricordi che ti fanno venire in mente.
- Nel sogno lucido sai di sognare: sei attore, regista e spettatore dello stesso film.
Il sogno non va sottovalutato e nemmeno messo su un piedistallo: prendi le cose con calma, avrai molte altre notti e molti altri messaggi.
Il simbolo e le chiaviElementi, pianeti, forme, spazio, colori e numeri nei sogni.Apri la guida ▾
Il simbolo e le chiavi
Il simbolo è una lingua universale, da capire con la pelle e con l'intuito più che con le parole. Racchiude la storia dell'umanità, quella di un'epoca e quella di ognuno: prima di studiare il simbolo, studia te stesso davanti al simbolo. Se un uccello del malaugurio a te piace, il presagio che porta in sogno sarà più lieve, magari un segno di saggezza.
Come in cielo così in terra: ogni simbolo è un nodo che ne attira altri, piante, animali, pietre, numeri, colori, stelle. E tutti tornano ai temi essenziali dell'esistenza: la nascita, la morte, l'amore, la guerra, i genitori, la malattia, la vecchiaia, il cibo, il sonno. Ecco le chiavi da cui partire.
Gli elementi
- Fuoco
- maschile, energia, attività, dinamismo
- Aria
- maschile, espansione, leggerezza, spiritualità
- Acqua
- femminile, fluidità, ricettività, maternità
- Terra
- femminile, concretezza, pesantezza, materia
I pianeti
- Sole
- il padre, la vita, la luce, la coscienza
- Luna
- la madre, il tempo, la fertilità, l'inconscio
- Mercurio
- il giovane, l'intelletto, il movimento, la parola
- Venere
- la donna, l'amore, la bellezza, l'arte
- Marte
- l'uomo, il desiderio, la guerra, il sangue
- Giove
- l'uomo maturo, la ricchezza, la saggezza, l'autorità
- Saturno
- il vecchio, l'isolamento, l'essenziale, la morte
Le forme
- Cerchio
- la perfezione, l'unità, l'eternità, il cielo
- Triangolo
- lo squilibrio, il movimento, il fuoco
- Quadrato
- la stabilità, l'ordine, la solidità, la terra
- Stella
- il destino, l'uomo (la testa e i quattro arti)
- Spirale
- l'evoluzione e l'involuzione
- Croce
- il conflitto che si scioglie al centro, dove gli opposti si incontrano
- Mezzaluna
- l'irrazionale, il mistero, la potenza femminile
- Retta
- l'io
- Parallele
- la dualità
Lo spazio
- Sinistra
- la donna, il negativo, il tramonto
- Destra
- l'uomo, il positivo, l'alba
- Grande o vicino
- l'importante, il presente, l'urgente
- Piccolo o lontano
- il trascurabile, il passato
- Alto
- il cielo, lo spirito, il movimento
- Basso
- la terra, la materia, la quiete
I colori
- Bianco
- la sintesi, la luce, la purezza
- Nero
- il pericolo, l'inconscio, la morte, il mistero
- Rosso
- chiaro: la vita, il calore; cupo: la passione, la guerra
- Rosa
- gli affetti sereni, la tranquillità
- Giallo
- brillante: il sole, la gioia; cupo: la gelosia, la rabbia, l'avidità
- Arancio
- l'energia, la vitalità, lo studio
- Verde
- chiaro: la speranza, la natura, la rinascita; cupo: l'oscurità, il pericolo
- Blu
- la saggezza, la profondità, la spiritualità
- Viola
- la meditazione, la dolcezza, la tristezza
I numeri
- 1
- l'unità, l'io, l'energia creatrice
- 2
- la coppia, la dualità, il conflitto
- 3
- la sintesi, la perfezione, il figlio
- 4
- la stabilità, la materia
- 5
- il movimento, l'avventura
- 6
- l'amore, il desiderio, il dolore
- 7
- la spiritualità, la fine di un ciclo
- 8
- l'eternità, il mistero
- 9
- la conoscenza
C'è sogno e sognoSogni simbolici, sogni paranormali, sogni provocati, i defunti.Apri la guida ▾
C'è sogno e sogno
Il dizionario parla dei sogni comuni, quelli di ogni notte, che usano la lingua del simbolo. Per leggerli, da qualunque lato (divinazione, psiche, salute), bisogna conoscerne almeno l'alfabeto.
I sogni paranormali
Nel sonno, quando i guardiani della coscienza si allontanano, l'inconscio di chi sogna tocca l'inconscio collettivo, e passano frammenti di telepatia (pensi a una persona e lei ti chiama), di chiaroveggenza (vedi ciò che accade lontano), di precognizione (sai ciò che accadrà). Questi sogni di solito non parlano per simboli: mostrano le cose come sono. Al risveglio non si dimenticano, turbano, e non hanno bisogno del dizionario.
I sogni provocati
Uno stimolo leggero entra nel sogno: chi ha freddo sogna la neve, chi ha fame sogna il cibo, un'arancia vicino al naso del dormiente torna nel suo racconto del mattino. Questi sogni non vanno letti come presagi: prima di interpretare un sogno chiediti se non sia nato da uno stimolo esterno.
I defunti
«Stanotte mi è apparso e mi ha detto…». I defunti in sogno portano avvertimenti, consigli, consolazione, avvisi di pericolo, a volte numeri. La tradizione propone tre ipotesi: è proprio lo spirito della persona che aiuta chi resta; è un residuo di lei, il suo corpo astrale, che chi sogna capta; oppure è il nostro inconscio, che per esprimere ciò che sa ha bisogno di una figura cara. Ognuno sceglie quella che sente più vera.
Il tuo dizionario personaleIl quaderno dei sogni e degli eventi: il dizionario scritto da te.Apri la guida ▾
Il tuo dizionario personale
Un antico sognatore del IV secolo, autore di un diario di sogni, consigliava a ognuno di scriversi il proprio dizionario dei sogni: nessuna chiave, per quanto ben fatta, si adatta del tutto alla lingua interiore di chi sogna.
Il metodo è semplice e chiede solo costanza. Tieni un grosso quaderno: al risveglio scrivi il sogno, la sera prima di dormire scrivi i fatti salienti della giornata. Col tempo vedrai i legami fra i sogni e gli eventi, in parte uguali alle chiavi comuni, in parte solo tuoi. Dopo qualche tempo avrai il dizionario dei sogni più preciso del mondo, scritto da te e per te, nella tua stessa lingua.
I metodi degli antichiCome si chiamavano i sogni veritieri e come si allontanavano gli incubi.Apri la guida ▾
I metodi degli antichi
Gli antichi credevano in questi metodi, e la fede è già metà del successo. Sono qui per curiosità.
Chiamare i sogni veritieri
- Invocare Saturno, signore del tempo e della contemplazione, prima di coricarsi: gli si consacra lo spirito e gli si chiede di rischiarare la notte con un raggio della sua sapienza.
- Coricarsi nelle tre notti dopo la Luna piena su una pelle d'agnello, vestiti di bianco, con una foglia d'alloro fra le labbra.
- Lavarsi con la rugiada del mattino e incoronarsi di verbena o di mirto, dopo tre giorni di astinenza dalla carne e dall'amore.
Allontanare gli incubi
Oggi si sa che i sogni si possono guidare ma non evitare: anzi, la paura di un sogno tende ad attirarlo. Gli antichi però avevano i loro rimedi:
- farsi lavare da un bambino, prima di dormire, con acqua limpida;
- cogliere una rosa, bruciarla e tenerne le ceneri in un sacchettino accanto al guanciale;
- raccontare i propri sogni al Sole, che ne è il giudice;
- bruciare prima di dormire semi di lino e radici di violetta.
Dal testo antico: ciò che non va riprodotto
Le pozioni e i fumi dei templi — Per chiamare i sogni gli antichi usavano bevande e fumigazioni di sostanze ipnotiche e leggermente allucinogene, in luoghi sacri e con sacrifici agli dei del sonno. Sono preparati velenosi: si rischiava di non svegliarsi più.
Il fico sotto il cuscino — Un rimedio contro gli incubi riempiva un fico di corallo tritato e sangue di colombo, lo seccava al sole e lo metteva sotto il cuscino. Usa il sangue di un animale: non va ripetuto.
Il digiuno — L'invocazione a Saturno si recitava dopo un digiuno di ventiquattro ore. Digiunare può fare danno: non va seguito.
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